Al Premio Padula Avati, Iacona, Papaleo E Ben Jelloun

Acri. Gli ospiti, i vincitori e i temi dei dibattiti del Premio Letterario "Vincenzo Padula" sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato il presidente della Fondazione "Padula", Giuseppe Cristofaro, la sua vice, Angela Maria Spina, l'assessore comunale alla cultura, Paola Capalbo ed il segretario della giuria, Santino Salerno.

 Si tratta della sesta edizione, la settima se si considera l'edizione speciale del 2010. Si terrà dal 7 al 9 novembre presso il palazzo Falcone. La giuria, presieduta da Walter Pedullà, ha scelto i vincitori tra centinaia di testi: per la sezione narrativa internazionale Tahar Ben Jelloun, scrittore marocchino, noto per i suoi scritti sull'immigrazione ed il razzismo, per la narrativa Lidia Ravera con "Piangi pure", per la saggistica, Manuel De Sica con "Da figlio a padre", per il giornalismo, Riccardo Iacona, conduttore di Presa Diretta, per la sezione internazionale "Vincenzo Talarico", il regista Pupi Avati, per la sezione "Il sud nel cinema", Rocco Papaleo. Un riconoscimento speciale sarà consegnato anche al ministro per l'integrazione, Cécile Kyenge. La premiazione è in programma la sera di sabato 9 dalle 18, prima, però, Tiziana Ferrario, giornalista Rai, intervisterà Tahar Ben Jelloun sul tema "Mediterraneo: mare di clandestini o di migranti?" Ai vincitori andrà una scultura in vetro del maestro Silvio Vigliaturo mentre agli studenti che avranno redatto la migliore recensione per la sezione narrativa saranno assegnate borse di studio. La mattina di sabato 9 gli studenti incontreranno il regista Pupi Avati dalle 10 presso il cinema San Domenico dove sarà proiettato il film "Regalo di Natale." La tre giorni inizierà giovedì 7 alle 9,30 presso il cinema San Domenico dove ci sarà un seminario su "Il cinema di Pupi Avati" condotto dalla regista Giovanna Taviani, venerdì 8 alle 9,30 al palazzo Falcone dibattito su "Mediterraneo: opportunità o minaccia?", coordinato dalla giornalista Rai Annarosa Macrì ed a cui partecipano Ettore Catalano, Raffaele Nigro, Giovanna Taviani e Tonino Perna, nel pomeriggio, dalle 17,30, presentazione del libro di Vincenzo Talarico "Cardarelli e dintorni", a cura di Giuseppe Cristofaro e Santino Salerno e proiezione del filmato "Talarico, un calabrese a Roma."

Cristofaro è raggiante: "il tema di quest'anno – dice – è il mare che ha unito culture e popoli ed oggi semina paura, speranza e morte. Le giornate vogliono essere un luogo di riflessione e confronto con ospiti di altissimo profilo. La giornata conclusiva è la tappa finale di un lavoro certosino che ha coinvolto diversi soggetti e che ancora una volta proietterà Acri al di fuori dei confini regionali. Aver messo al centro delle riflessioni il grido di libertà che viene dal Mediterraneo diventa per tutti un motivo di un rinnovato e rigenerato impegno democratico e civile per costruire un mondo a misura d'uomo. Mi auguro che la città partecipi in massa perché si tratta di un appuntamento culturale rilevante e apartitico." L'assessore Capalbo, pur riconoscendo il valore e l'ottimo lavoro svolto dalla Fondazione, si augura che essa possa aprirsi di più al territorio e che il comune sia veramente parte attiva di un Centro di ricerca che dovrà allargare i confini." Infine il vice presidente della Fondazione, Angela Maria Spina, dice: "la Fondazione è sempre stata e lo sarà ancora aperta ad ogni contributo, l'importante è avere le idee chiare su quello che si vuole fare. In quattordici anni abbiamo stampato venti pubblicazioni ed abbiamo sempre coinvolto tutte le scuole, docenti ed alunni, il livello della nostra attività è sempre stato alto, gratificate e riconosciuto da tutti."




Roberto Saporito